Selleria in pelle auto d’epoca: restaurare o rifare?

Restauro della selleria in pelle di un’auto d’epoca: conservare la patina, riparare, ritingere o rifare. Pelle, imbottiture, crine, molle, cuciture e bordini.

Abitacolo della Porsche 964 Carrera 4 rivestito in pelle cognac: sedili impunturati, pannelli porta e pedaliera in alluminio.

Una selleria originale è un documento. Porta la traccia di ogni conducente, di ogni estate, di ogni viaggio. Su un’auto d’epoca può valere più di una pelle nuova, oppure, al contrario, tradire una vettura trascurata. Prima di toccare un sedile occorre dunque rispondere a una domanda semplice, eppure delicata: restaurare ciò che esiste, o rifare tutto?

Nell’officina di Mougins, tutta la selleria è realizzata sul posto. Ecco come affrontiamo questa decisione.

Patina o usura

Una pelle patinata e una pelle usurata non sono la stessa cosa.

La patina è un invecchiamento nobile: una tinta che si è fatta più profonda, una morbidezza acquisita, pieghe regolari là dove il corpo si appoggia. Si conserva, e si cura.

L’usura è un degrado: una pelle secca che si spacca, screpolature che attraversano il fiore, cuciture che cedono, una seduta che si affossa. Si può riparare fino a un certo punto. Oltre, la pelle non tiene più.

La maggior parte delle sellerie d’epoca mescola le due cose. Un sedile del passeggero quasi intatto, un sedile del guidatore affaticato: è la situazione più frequente, e richiede spesso una risposta sfumata.

Ciò che non si vede

La pelle non è che la superficie di un sedile. Sotto, un intero assemblaggio invecchia a sua volta:

  • le molle e il telaio, che si allentano, si rompono o arrugginiscono;
  • la juta, la tela tesa sulle molle, che si strappa e lascia passare l’imbottitura;
  • il crine, sulle vetture più antiche, che si compatta e si sbriciola;
  • le imbottiture in espanso, sulle vetture più recenti, che si induriscono, si sgretolano o cedono.

Una pelle ancora bella su una seduta affossata non darà mai un sedile confortevole. In questo caso, a volte è possibile togliere il rivestimento, rifare l’imbottitura interna, poi rimettere in posizione la pelle originale. È un lavoro lungo, ma preserva l’essenziale.

Sulla Porsche 911 S Targa del 1967 restaurata in officina, la selleria originale era consumata fino alla juta e alle molle. È stata ripresa, e l’abitacolo ha ritrovato la sua selleria nera. Questo cantiere ricorda anche che non tutte le sellerie originali sono in pelle: occorre sapere che cosa montava la vettura prima di scegliere un materiale.

Restaurare una pelle originale

Quando la pelle è sana, sono possibili diversi interventi, dal più leggero al più profondo.

Pulire e nutrire

Una pulizia delicata, con prodotti adatti, rimuove lo sporco incrostato senza intaccare la finitura. Un trattamento nutriente restituisce poi morbidezza a una pelle secca. Spesso è sufficiente per una selleria ben conservata, ed è il gesto da ripetere regolarmente.

Riparare

Una cucitura che cede si ricuce, con lo stesso filo e lo stesso passo dell’originale. Un piccolo strappo si consolida dal rovescio. Una zona molto danneggiata, spesso il fianchetto laterale del sedile del guidatore, può essere sostituita con un pannello nuovo, a condizione di trovare una pelle la cui grana, il cui spessore e la cui tinta si accordino con il resto.

Ritingere

Una pelle scolorita, o segnata dallo sfregamento, può essere ricolorata. La tinta va regolata a occhio, sotto diverse luci, per restare fedele all’insieme. Una ricolorazione troppo spessa irrigidisce la pelle e le toglie il suo tatto: qui la misura è una qualità.

Rifare una selleria

Rifare non è un fallimento. Quando la pelle è fragile, strappata in più punti, o è già stata sostituita da un materiale estraneo all’origine, una selleria nuova è l’unica soluzione onesta.

La scelta della pelle

Una pelle pieno fiore conserva la sua superficie naturale: respira, si patina e invecchia bene. Una pelle a fiore corretto è stata smerigliata e poi ricoperta da una finitura; è più uniforme, ma non si patina allo stesso modo. Concia, spessore e morbidezza si scelgono secondo l’uso: una seduta, uno schienale, un pannello porta o una plancia non lavorano allo stesso modo.

I cartamodelli e i dettagli

Una selleria riuscita rispetta le proporzioni originali: la larghezza delle pieghe, la posizione delle cuciture, la presenza o meno di perforazioni, il bordino che sottolinea uno spigolo. I cartamodelli si ricavano dai vecchi rivestimenti, quando esistono ancora. Il filo, il suo colore e il passo della cucitura contano quanto la pelle stessa.

Dal sedile al bagagliaio

Una selleria non si ferma ai sedili. Pannelli porta, plancia, consolle, cielo, moquette e rivestimento del bagagliaio formano un insieme. Rifarli separatamente espone a differenze di tinta e di grana.

Tre cantieri dell’officina

Alcuni esempi tratti dalle nostre Realizzazioni:

  • Porsche 964 Carrera 4: sedili impunturati, pannelli porta e rivestimenti in pelle cognac, cuciti in officina, con un vano anteriore rivestito di pelle trapuntata.
  • Mercedes-Benz 280 SL Pagoda: sedili, pannelli porta, plancia e bagagliaio rifatti in pelle cognac, con pieghe cucite, sotto una laccatura nera.
  • Ferrari 612 Scaglietti: rivestimenti trapuntati punto per punto, poi tesi a mano sulle sedute; plancia rivestita in pelle; pelle blu-verde, bordino chiaro e cavallino rampante ricamato sul poggiatesta.

Tre vetture, tre scelte. In ciascun caso, la pelle e il disegno sono stati scelti in funzione della vettura, e non il contrario.

Come decidere

Alcune domande aiutano a scegliere:

  1. La selleria è originale? Se sì, la sua conservazione ha un valore proprio, in particolare su una vettura destinata ai concorsi d’eleganza o alla collezione.
  2. La pelle è sana? Morbida e integra, si restaura. Secca e fragile, non reggerà.
  3. L’imbottitura interna è affaticata? Può essere rifatta senza cambiare la pelle.
  4. Come sarà utilizzata la vettura? Una vettura che circola spesso richiede una selleria che regga l’uso.
  5. Quale coerenza per l’insieme? Un sedile nuovo accanto a un sedile patinato può sorprendere; talvolta è meglio armonizzare.

Non esiste una risposta universale. Esiste invece una risposta giusta per ogni vettura, e la si trova osservando la selleria da vicino, con le mani, smontando se necessario.

Il nostro metodo

Può inviarci alcune fotografie dell’abitacolo: sedili, pannelli porta, plancia, cuciture in primo piano. Le diamo un primo parere, poi un preventivo dettagliato, confermato dopo l’esame della vettura in officina. La selleria si stabilisce su preventivo, secondo la superficie, la pelle e il livello di dettaglio. Durante il lavoro, Lei segue ogni fase in fotografie.

La nostra pagina selleria mostra in immagini i gesti dell’officina. Per una vettura che richiede di più, il restauro completo riunisce selleria, meccanica e carrozzeria in un unico cantiere.

In conclusione

Conservare una pelle originale richiede discernimento; rifarla richiede rigore. In entrambi i casi, il risultato deve sembrare naturale, come se fosse sempre stato lì. Se ha un dubbio per la Sua vettura, può scriverci o richiedere un preventivo a partire da qualche fotografia.

Il team di Original Classic & Luxury Cars

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