Quali Bentley affidare a uno specialista indipendente?
Fondata nel 1919 e vittoriosa a Le Mans negli anni Venti, Bentley passa sotto il controllo di Rolls-Royce nel 1931, si trasferisce a Crewe nel dopoguerra ed entra nel gruppo Volkswagen nel 1998. Queste tre epoche hanno prodotto vetture molto diverse, e un’officina specializzata Bentley comincia collocando la Sua nella famiglia giusta:
- S1, S2 e S3 (1955–1965), gemelle della Rolls-Royce Silver Cloud, e le loro versioni Continental carrozzate a parte;
- la T-Series, T1 e poi T2 (1965–1980), cugina della Silver Shadow;
- Mulsanne, Mulsanne Turbo, Eight e Turbo R dal 1980; negli anni Novanta la Continental R coupé e la Azure cabriolet;
- Arnage (1998–2009) e Mulsanne del 2010, ultime grandi berline con il V8 di 6¾ litri;
- l’era Volkswagen: Continental GT dal 2003, Flying Spur e Bentayga, primo SUV del marchio.
Dalla T-Series alla Turbo R: un V8, più caratteri
Fino al 1980 una Bentley condivide la meccanica con la Rolls-Royce corrispondente: la T-Series riprende la scocca portante, il V8 e l’idraulica ad alta pressione della Rolls-Royce Silver Shadow. Il carattere proprio del marchio ritorna con la Mulsanne Turbo e poi con la Turbo R, le cui sospensioni più rigide rispondono alla potenza del V8 sovralimentato.
Su queste vetture l’officina controlla per primi il turbocompressore e i suoi manicotti, il raffreddamento, molto sollecitato, il circuito idraulico di freni e correttore d’assetto, e i silentblock, che determinano la tenuta di strada. La Arnage ha una storia a sé: lanciata con un V8 biturbo di origine BMW, ritrova poco dopo il V8 di 6¾ litri della Casa con la versione Red Label.
Continental GT, Flying Spur e Bentayga
La Continental GT del 2003 apre l’era Volkswagen: W12 biturbo di 6 litri, trazione integrale, sospensioni pneumatiche e cambio automatico, sostituito da un doppia frizione sulla terza generazione. Arriva poi il V8 biturbo di 4 litri, e infine una motorizzazione ibrida plug-in sulle versioni più recenti. Flying Spur e Bentayga condividono gran parte di questi motori e le sospensioni pneumatiche.
Sono vetture pesanti e veloci: freni, pneumatici, organi di sospensione e soffietti pneumatici lavorano molto. Il tagliando di una Bentley segue il programma del costruttore, con una diagnosi elettronica completa e la lettura degli errori prima di sostituire qualsiasi componente; i freni, dischi e pinze compresi, si controllano a ogni passaggio.
Mulliner, trapuntatura a rombi e radiche
Mulliner, carrozziere storico divenuto la divisione di personalizzazione Bentley, ha dato il nome a interni molto lavorati: trapuntatura a rombi, cuciture a contrasto, radiche rare, volanti rivestiti a mano. In riparazione come in rifacimento, queste finiture richiedono la stessa precisione dell’originale.
La tappezzeria Bentley è realizzata interamente in officina, che padroneggia le cuciture a rombi e i sedili trapuntati. Per una Bentley di Crewe il lavoro segue la logica della cugina: la pagina Rolls-Royce descrive i modelli e gli interventi comuni ai due marchi.