Jaguar E-Type: quattro serie, dal 1961 al 1975
La E-Type viene presentata al Salone di Ginevra nel marzo 1961, in versione coupé e roadster. Riprende il sei cilindri XK di 3,8 litri e l’esperienza maturata in gara con la D-Type: una vasca centrale a scocca portante, alla quale è imbullonato un telaietto anteriore tubolare che sostiene motore e sospensione anteriore.
La sua carriera si divide in serie ben riconoscibili:
- Serie 1 3.8 (1961–1964): tre carburatori SU, fari carenati, cambio a quattro marce con la prima non sincronizzata; le primissime vetture hanno il pianale piatto;
- Serie 1 4.2 (1964–1968): motore di 4,2 litri, cambio interamente sincronizzato, freni e impianto elettrico rivisti; la 2+2, a passo allungato, arriva nel 1966;
- Serie 1½: denominazione d’uso per le vetture di transizione del 1967–1968, con i fari scoperti;
- Serie 2 (1968–1971): presa d’aria più grande, luci spostate sotto i paraurti, raffreddamento migliorato;
- Serie 3 (1971–1975): V12 di 5,3 litri, passo lungo sia per la roadster sia per la 2+2, parafanghi allargati e griglia nella presa d’aria.
Quali sono i punti deboli di una Jaguar E-Type?
Una E-Type sana è robusta, ma la sua architettura concentra alcune debolezze ben note, che l’officina controlla sistematicamente:
- la corrosione della vasca: brancardi scatolati, pianali, traverse, fondo del bagagliaio e parte bassa delle porte, spesso nascosta da vecchie riparazioni;
- il telaietto anteriore tubolare, i suoi attacchi alla paratia e lo stato dei tubi, che sostengono tutto l’avantreno;
- il cofano, molto grande, in un solo pezzo e incernierato in avanti: lamiere, accoppiamenti e cerniere si verificano con cura;
- i freni posteriori, montati accanto al differenziale: una guarnizione che trasuda può sporcare i dischi, e per raggiungerli spesso bisogna smontare il gruppo del retrotreno;
- il raffreddamento, punto sensibile del sei cilindri come del V12 nel traffico lento;
- il cablaggio, la strumentazione e i comandi, di un’altra epoca.
Come si svolge il restauro di una E-Type?
Il restauro di una Jaguar E-Type comincia con un esame e un preventivo dettagliato voce per voce. La vasca viene poi riportata a lamiera nuda, il telaietto anteriore e il retrotreno smontati: è l’unico modo per giudicare il metallo sotto la vernice, le vecchie saldature e l’allineamento della struttura.
La lattoneria ricostruisce scatolati e pianali nella forma originale, prima della protezione, del fondo e della verniciatura. Le luci di cofano e porte, segno distintivo di una E-Type ben restaurata, si regolano durante un montaggio di prova, prima della verniciatura definitiva. Il metodo, comune alle altre Jaguar classiche, è illustrato nella nostra pagina restauro Jaguar.
Sei cilindri XK o V12: la meccanica della E-Type
Il sei cilindri XK delle Serie 1 e 2 è un bialbero a camme in testa con testata in alluminio. La sua revisione passa per lo smontaggio e le misurazioni: testata e valvole, catene di distribuzione e tendicatena, bronzine, pompa dell’olio, poi la messa a punto dei carburatori.
Il V12 della Serie 3, che occupa l’intero vano motore, si giudica anzitutto dal raffreddamento e dai suoi quattro carburatori. In entrambi i casi cambio, frizione, differenziale e retrotreno a ruote indipendenti vengono revisionati insieme al motore, e i numeri originali sono preservati.
Coupé, roadster o 2+2: tappezzeria e finiture
La E-Type è stata proposta come coupé, come roadster con capote in tela e hard-top opzionale e, dal 1966, come 2+2. Ogni carrozzeria ha le proprie finiture: capote e copricapote della roadster, portellone posteriore con apertura laterale e rivestimenti del vano bagagli delle coupé, sedili posteriori della 2+2.
La tappezzeria, interamente realizzata in officina, ritrova la pelle, la tinta e le cuciture originali, oppure un abbinamento a Sua scelta se preferisce un’interpretazione. Le cromature di paraurti, modanature e ruote a raggi sono affidate alla cromatura organizzata dall’officina.
Che cosa fa l’officina per una E-Type
Dal 2017 l’officina indipendente di Mougins accoglie le E-Type per un tagliando, una revisione meccanica o un restauro completo. La stessa squadra segue la vettura dall’inizio alla fine, le foto Le arrivano a ogni fase importante e ogni lavoro aggiuntivo attende il Suo consenso.
La E-Type condivide epoca e appassionati con l’Aston Martin DB5 e DB6, l’altra grande granturismo britannica degli anni Sessanta. Gli altri modelli della marca sono presentati nella nostra pagina Jaguar; per un parere a distanza, richieda un preventivo su foto e video.