Land Rover Defender: dalle Series al 90 e al 110
Nel 1983 Land Rover sostituisce la Series III con il One Ten, seguito nel 1984 dal Ninety. La silhouette quasi non cambia, ma sotto evolve quasi tutto: molle elicoidali al posto delle balestre, trazione integrale permanente con differenziale centrale bloccabile, freni a disco anteriori. I numeri indicano il passo in pollici, arrotondato nel caso del 90.
Il nome Defender arriva solo nel 1990, per distinguere il modello dalla Discovery presentata l’anno prima. La produzione a Solihull termina nel gennaio 2016, dopo più di tre decenni senza cambiamenti di principio. Ogni restauro Defender parte quindi da tre domande semplici: quale generazione, quale passo, quale motore. La gamma si articola così:
- 90, a passo corto, in versione Hard Top, Station Wagon, Soft Top o Pick-Up;
- 110, a passo lungo, in versione Station Wagon, Hard Top, Pick-Up o doppia cabina;
- 130, inizialmente chiamato 127, soprattutto a doppia cabina con cassone;
- il Defender presentato nel 2020 è un veicolo completamente diverso, con scocca portante in alluminio: rientra nella manutenzione delle Land Rover recenti.
Quali motori ha avuto il Defender?
Prima del 1990, il 90 e il 110 montano quattro cilindri a benzina e diesel derivati dalle Series, tra cui un 2,5 litri turbodiesel, oltre al V8 Rover. Arrivano poi i motori che oggi definiscono il valore e il carattere di un Defender:
- 200Tdi (1990): quattro cilindri 2,5 litri turbodiesel a iniezione diretta, interamente meccanico;
- 300Tdi (1994): la sua evoluzione, abbinata al cambio manuale R380; la sua cinghia di distribuzione richiede un’attenzione particolare;
- Td5 (1998): cinque cilindri 2,5 litri con iniettori-pompa a controllo elettronico; la risalita d’olio nel cablaggio degli iniettori è un difetto noto;
- il 2,4 litri di origine Ford soprannominato «Puma» (2007), con cambio a sei marce, poi un 2,2 litri dal 2012;
- il V8 Rover in alluminio: 3,5 litri sui primi 90 e 110, cilindrate maggiori su alcune serie speciali e versioni da esportazione.
Dove arrugginisce un Defender? Telaio, paratia e alluminio
La carrozzeria del Defender è in lega di alluminio, ma poggia su un telaio a longheroni in acciaio ed è costruita attorno a una paratia anteriore in acciaio, il «bulkhead», che sostiene parabrezza, plancia e porte anteriori. È lì che si decide il vero stato del veicolo:
- il telaio: traversa posteriore, supporti laterali della carrozzeria («outriggers»), attacchi di molle e bracci;
- la paratia: montanti del parabrezza, zone dei piedi, appoggi sul telaio; si ripara a sezioni o si sostituisce;
- la corrosione galvanica dove l’alluminio tocca l’acciaio: telai delle porte, fissaggi, rinforzi;
- il telaio del parabrezza, le cerniere e il fondo della carrozzeria posteriore.
Come si svolge il restauro di un Defender?
Un Defender che sembra sano può nascondere un telaio stanco sotto la vernice o il protettivo. L’officina lo esamina quindi sul ponte, dopo la pulizia, e redige un preventivo dettagliato voce per voce; un primo parere è possibile anche su foto e video inviati a distanza.
A seconda dello stato, il lavoro va dal trattamento localizzato al restauro con carrozzeria smontata: scocca separata dal telaio, telaio riparato o sostituito, paratia ripristinata, pannelli in alluminio raddrizzati, poi protezione e verniciatura. La meccanica — motore, cambio, riduttore, ponti, freni, sterzo — viene revisionata o rifatta secondo ciò che rivela lo smontaggio. Il metodo generale è descritto nella pagina restauro auto d’epoca.
Lei riceve le foto delle fasi importanti e nessun lavoro aggiuntivo viene intrapreso senza il Suo consenso. I ricambi sono originali, di qualità equivalente o ricondizionati, con la provenienza indicata.
Restomod o originale: quale Defender desidera?
Il Defender si presta particolarmente a una preparazione su misura, a condizione di restare nello spirito del veicolo: sedili più comodi, insonorizzazione, illuminazione, cerchi, colore, dettagli dell’abitacolo. L’officina può anche riportare un veicolo il più vicino possibile alla configurazione di fabbrica; la scelta è Sua.
La tappezzeria è realizzata interamente in officina. Un Defender rivestito in pelle cognac e teak, realizzato a Mougins, ne mostra lo spirito: un interno caldo e resistente, che rispetta la semplicità del modello. Materiali, cuciture e finiture sono presentati nella pagina tappezzeria auto.
Il tagliando di un Defender classico
Un Defender ben curato invecchia lentamente. Il tagliando segue il programma del costruttore, con un’attenzione particolare a perdite, giunti sferici e silentblock, freni, ponti, riduttore e distribuzione del motore in questione. Le particolarità di ogni generazione, dai Tdi alle Range Rover recenti, sono illustrate nella pagina tagliando Land Rover e Range Rover.
Con la Mercedes Classe G il Defender condivide un telaio separato concepito per durare; entrambi si restaurano con lo stesso rigore. L’intero marchio, dalle Series ai modelli attuali, è presentato nella pagina Land Rover. Se il Suo veicolo si trova lontano da Mougins, il trasporto viene organizzato su richiesta, in Francia e in Europa.
