Quali McLaren affidare a un’officina specializzata indipendente?
La gamma moderna di McLaren si legge per famiglie. Tutte condividono la scocca in carbonio e il motore in posizione centrale posteriore, ma non sempre la stessa meccanica, le stesse sospensioni o lo stesso piano di manutenzione. Collocare con precisione una McLaren nella sua famiglia è il primo passo di ogni lavoro serio.
La manutenzione di queste famiglie, dal V8 M838T al cambio SSG, è descritta in dettaglio nella pagina tagliando McLaren.
- Super Series: MP4-12C, poi ribattezzata 12C, 650S, 675LT, quindi 720S, 765LT e 750S
- Sports Series: 540C, 570S, 570GT, 600LT e 620R
- Gran turismo: McLaren GT, poi GTS
- Ibrida plug-in: Artura, V6 biturbo abbinato a un motore elettrico
- Ultimate Series: P1, Senna, Speedtail, Elva
- La McLaren F1 degli anni Novanta, pioniera della scocca in carbonio su un’auto stradale
MonoCell e Monocage: che cosa cambia una scocca in carbonio
La 12C e la 650S poggiano sulla MonoCell, una vasca in fibra di carbonio che costituisce il cuore della vettura; la famiglia 570S e la GT utilizzano una MonoCell II che ne deriva. La P1, poi la 720S, la Senna e la 750S passano al Monocage, che integra la struttura del tetto. L’Artura inaugura una nuova architettura in carbonio, concepita per la propulsione ibrida.
Il carbonio non arrugginisce, ma una McLaren non è fatta di solo carbonio. Telaietti ed elementi delle sospensioni in alluminio, fissaggi, punti di ancoraggio e pannelli della carrozzeria si esaminano con cura. Dopo un urto, la valutazione della scocca segue una procedura precisa: l’officina Le dice chiaramente che cosa rientra nella carrozzeria e che cosa va affidato al costruttore.
Elettronica e frenata: le specificità del marchio
Le McLaren recenti sono vetture molto elettroniche. Le centraline del motore, del cambio, del telaio e della carrozzeria dialogano in continuazione; un guasto delle sospensioni può nascere da un sensore, un avviso del cambio da una tensione della batteria troppo bassa. La diagnosi elettronica legge ogni centralina, verifica il livello del software e collega gli errori memorizzati ai sintomi riscontrati in prova.
La frenata occupa un posto a parte. Già sulla 12C, il Brake Steer frena la ruota posteriore interna in curva per aiutare l’inserimento, un’idea ereditata dalla Formula 1. I dischi carboceramici, presenti su gran parte della gamma, si controllano con il metodo del costruttore; il loro esame e quello delle pinze sono descritti nella pagina freni.
P1, Senna, F1: le McLaren d’eccezione
La McLaren F1, prodotta in pochi esemplari negli anni Novanta, con il suo V12 BMW di 6,1 litri e il posto di guida centrale affiancato da due passeggeri, resta un riferimento. La P1 ibrida, la Senna pensata per la pista, la Speedtail e la Elva proseguono questa linea in serie molto limitate.
Queste vetture seguono programmi di manutenzione particolari, e alcune operazioni spettano al costruttore. L’officina le accoglie per un esame, per la preparazione e il rimessaggio o per un trasporto organizzato; per il resto, Le indica onestamente chi è nella posizione migliore per intervenire.