Maserati d’epoca: dai sei cilindri alle granturismo V8
La moderna stirpe stradale Maserati comincia con la 3500 GT, prodotta dal 1957. Il suo sei cilindri in linea bialbero, derivato dalle corse, veste una carrozzeria coupé Touring Superleggera oppure lo Spyder firmato Vignale; la 3500 GTI adotta poi l’iniezione meccanica Lucas. Queste vetture richiedono lo stesso sguardo di una grande granturismo inglese o tedesca della loro epoca: struttura, corrosione, meccanica a carburatori o a iniezione d’epoca.
Con la Ghibli del 1967, disegnata da Giorgetto Giugiaro alla Ghia, il V8 a quattro alberi a camme si sistema all’anteriore di un lungo coupé, poi di uno Spyder. La Khamsin, disegnata da Bertone, prolunga negli anni Settanta la tradizione del V8 anteriore. Su questi classici l’officina controlla i punti noti della famiglia: raffreddamento, tenuta dell’olio, carburazione Weber, stato della scocca e del sottoscocca.
Bora, Merak, Khamsin: l’idraulica Citroën
Negli anni in cui Citroën controlla Maserati, diversi modelli ricevono un circuito idraulico ad alta pressione derivato dalla casa francese. Sulla Bora, a V8 centrale, aziona tra l’altro i freni, i fari a scomparsa e la regolazione della pedaliera; la Merak, a V6 centrale con due posti posteriori di fortuna, lo eredita nelle prime versioni; la Khamsin lo utilizza perfino per lo sterzo.
Il circuito funziona con uno specifico liquido minerale, che non va mai mescolato con un normale liquido freni. Pompa, sfera di accumulo, tubazioni e guarnizioni si controllano con metodo: un errore di fluido o un accumulatore affaticato bastano a rendere incerta la frenata. È uno dei casi in cui la conoscenza del modello conta più dell’attrezzatura.
Dalla Biturbo alle Maserati di oggi
Lanciata all’inizio degli anni Ottanta, la Biturbo apre una famiglia numerosa — coupé, berline, Spyder — spinta da un V6 a due turbocompressori. La 3200 GT, disegnata da Giugiaro e riconoscibile dai fanali posteriori a boomerang, riprende il principio con un V8 biturbo. Seguono le 4200 GT e Spyder, la Quattroporte V, la GranTurismo e la GranCabrio, con V8 aspirato, poi la Ghibli e la Levante con V6 biturbo e cambio automatico ZF.
La MC20 segna una nuova tappa: un V6 biturbo Nettuno progettato da Maserati, una monoscocca in carbonio e un cambio a doppia frizione. Ogni generazione ha le sue operazioni specifiche; sono descritte, modello per modello, nella pagina dedicata al tagliando Maserati.
Restaurare una Maserati d’epoca in Costa Azzurra
Un restauro completo di una Maserati inizia con un esame e un preventivo dettagliato voce per voce, e può arrivare fino alla scocca messa a nudo. La tappezzeria è realizzata interamente in officina, fedele all’originale o in un abbinamento scelto da Lei, e la provenienza dei pezzi — originali, di qualità equivalente o ricondizionati — è indicata su ogni preventivo.
Su una Maserati recente, la riparazione di una frizione robotizzata o di un cambio segue la stessa logica: prima la diagnosi, poi un intervento mirato. La frizione ha una propria pagina di riferimento. Un primo parere è possibile su foto e video, prima di qualsiasi spostamento dell’auto.