Quali Aston Martin, da Newport Pagnell a Gaydon?
La storia di Aston Martin si legge in tre grandi periodi, e ciascuno richiede uno sguardo diverso. Le gran turismo di Newport Pagnell, dalla DB4 alle V8 degli anni Ottanta, sono vetture costruite in gran parte a mano. La DB7 e la prima Vanquish segnano la transizione. Dalla DB9, nel 2004, la produzione si trasferisce a Gaydon, attorno a una struttura in alluminio incollato; le generazioni recenti adottano poi la sovralimentazione.
L’officina interviene su tutti e tre i periodi. Una DB6 e una DB11 hanno in comune quasi soltanto il nome: prima di ogni preventivo, la vettura viene collocata nella sua generazione, poi esaminata.
- Classiche di Newport Pagnell: DB4, DB5, DB6, DBS, V8 e V8 Vantage, Volante, poi Virage e derivate
- Transizione: DB7, sei cilindri con compressore e poi V12, e prima Vanquish
- Struttura VH in alluminio incollato: DB9, V8 Vantage e V12 Vantage, DBS, Rapide
- Generazione sovralimentata: DB11, DBS Superleggera, Vantage, DB12 e il SUV DBX
Dal sei cilindri Marek al V12 biturbo: i motori Aston Martin
Il sei cilindri in linea a doppio albero a camme in testa progettato da Tadek Marek equipaggia le DB4, DB5 e DB6, poi le prime DBS. Lo stesso ingegnere firma il V8 a quattro alberi di 5,3 litri, nato sulla DBS V8 e mantenuto, in versioni successive, fino alla Virage e alle sue derivate.
Seguono il V8 di 4,3 e poi 4,7 litri delle V8 Vantage e il V12 di 5,9 litri di DB9, DBS, V12 Vantage e Rapide. Dalla DB11 in poi, Aston Martin passa al V12 biturbo di 5,2 litri e al V8 biturbo di 4 litri di origine Mercedes-AMG. Ciò che ogni motore richiede al tagliando è descritto nella pagina tagliando Aston Martin.
Transaxle, Sportshift, Touchtronic: i cambi da conoscere
Su DB9, V8 e V12 Vantage, DBS e Rapide il cambio è montato al posteriore, collegato al motore da un tubo di spinta al cui interno ruota l’albero di trasmissione. Questo schema transaxle distribuisce meglio i pesi, ma obbliga a considerare l’intera trasmissione, dal motore al ponte.
A seconda del modello e dell’anno si trovano il cambio manuale, l’automatico Touchtronic con convertitore di coppia o il Sportshift, cambio manuale robotizzato a frizione singola. L’usura della frizione, sulle Vantage manuali come sulle Sportshift, è una delle domande più frequenti; la pagina frizione spiega come si verifica.
Restaurare una Aston Martin d’epoca: da dove cominciare?
Per una DB4, una DB5, una DB6 o una V8 di Newport Pagnell, il primo passo è un rilievo onesto dello stato: struttura, corrosione nascosta, motore, interni, conformità dei pezzi. Il metodo, la messa a nudo e la scelta tra rispetto dell’originale e interpretazione sono trattati nella pagina restauro Aston Martin. Le Aston Martin DB5 e DB6, tra le più ricercate, hanno una pagina dedicata.
Pelle dei sedili, moquette, cielo e rivestimenti vengono rifatti in sede: tutta la tappezzeria è realizzata nella nostra officina, secondo tagli e colori d’epoca oppure secondo la Sua interpretazione.