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Tappezzeria Ferrari: pelle, sedili e interni rifatti in officina

In una Ferrari l’abitacolo è studiato quanto la linea. Rifarlo significa rispettare un disegno, delle pelli e dei dettagli che appartengono ciascuno alla propria epoca.

Tappezzeria Ferrari: che cosa realizza l’officina

La tappezzeria Ferrari è interamente realizzata nella nostra officina: sedili, pannelli porta, plancia, tunnel centrale, cielo, moquette e relativi bordi. Ogni rivestimento viene prima rilevato su quello vecchio, che fa da cartamodello; pelli e fili si scelgono su campioni, poi le fodere vengono cucite e tese a mano sulle imbottiture.

Una Ferrari d’epoca riceve la stessa cura di un modello recente. Il nostro metodo generale, materiali e fasi, è descritto nella pagina tappezzeria auto; qui parliamo di ciò che è proprio degli interni Ferrari.

Quale pelle per una Ferrari d’epoca?

Molte Ferrari d’epoca hanno ricevuto pelle Connolly, la conceria inglese che riforniva allora buona parte dei grandi marchi. Quella pelle oggi non è più disponibile tale e quale: si sceglie quindi una pelle che le si avvicini per grana, morbidezza, spessore e colore, confrontandola con una parte degli interni rimasta originale.

Sostituire non è sempre la risposta giusta. Una pelle originale vissuta ma sana si pulisce, si nutre e si ripara localmente; su un’auto da collezione racconta una storia che un rivestimento nuovo cancella. Le diamo il nostro parere, e la scelta tra conservazione e rifacimento spetta a Lei, come in un restauro Ferrari.

Sedili Daytona e sedili in carbonio: rifare senza tradire

Il disegno detto «Daytona», ereditato dalla 365 GTB/4 Daytona, si riconosce dagli inserti plissettati ed è stato proposto come optional su molte Ferrari più recenti. Riprodurlo richiede di rispettare numero, larghezza e orientamento delle pieghe; altrimenti il sedile perde subito il suo carattere.

I sedili a guscio in carbonio delle Ferrari recenti chiedono un’attenzione diversa: il guscio resta protetto per tutta la lavorazione e il rivestimento, in pelle, in Alcantara o in combinazione, viene rifatto senza alterare gli attacchi né il carbonio a vista.

Plastiche appiccicose e pelle che si ritira: i difetti delle Ferrari anni Novanta e Duemila

Su molte Ferrari degli anni Novanta e Duemila, dalla F355 alla 360 in particolare, il rivestimento gommato di comandi, bocchette e parti della console si degrada con il tempo e diventa appiccicoso. I detergenti lo mascherano soltanto: le parti vengono smontate, il rivestimento degradato viene rimosso e si applica una nuova finitura, oppure il pezzo viene sostituito.

Anche il calore affatica gli interni. Su alcuni modelli la pelle incollata sulla plancia si ritira e si stacca sugli spigoli o intorno alle bocchette, e il cielo può staccarsi. Sotto il sole della Costa Azzurra questi difetti compaiono presto. La plancia viene allora smontata e rivestita di nuovo, il cielo rifatto in tessuto o in Alcantara, secondo l’origine o la Sua scelta.

Cavallino ricamato, impunture e profili

Sono i dettagli a fare una tappezzeria Ferrari: cavallino ricamato sui poggiatesta, impunture a contrasto, profili, traforature, inserti in Alcantara. Si scelgono insieme, tenendo conto del colore della carrozzeria.

L’officina ha così realizzato l’abitacolo turchese di una Ferrari F12, un’interpretazione personale dichiarata. Per una classica, al contrario, riproduciamo la configurazione d’origine, se è questo il Suo desiderio.

La 612 Scaglietti: pelle blu petrolio per un bicolore

Sulla Ferrari 612 Scaglietti seguita in officina, la selleria è stata rifatta in pelle blu petrolio: fodere cucite punto per punto e tese a mano, profilo chiaro, traforature, cavallino ricamato sul poggiatesta e plancia rivestita in pelle.

La tinta è stata scelta per accompagnare la nuova verniciatura bicolore blu notte e crema, descritta nella nostra pagina carrozzeria e verniciatura Ferrari. Per tutto il resto del lavoro dell’officina sul marchio, consulti la pagina Ferrari.

In officina

  • Sedile della 612 Scaglietti rifatto in pelle blu petrolio, cavallino rampante ricamato sul poggiatesta.

Domande frequenti

Si possono rifare gli interni di una Ferrari in un altro colore?

Sì. L’abitacolo turchese di una F12 e la pelle blu petrolio di una 612 Scaglietti sono stati realizzati in officina. Su una classica Le consigliamo di conservare traccia della configurazione d’origine.

Come si riparano le plastiche appiccicose di una Ferrari?

Sulle parti smontate si rimuove il rivestimento gommato degradato e si applica una nuova finitura; un pezzo troppo rovinato viene sostituito. La sola pulizia non risolve il problema a lungo.

Una pelle originale rovinata va sostituita?

Non sempre. Una pelle sana ma vissuta si pulisce, si nutre e si ripara localmente. Una pelle screpolata in profondità o strappata si rifà, cercando una pelle vicina all’originale.

Potete riprodurre i sedili Ferrari Daytona?

Sì, partendo dai rivestimenti esistenti o da documenti d’epoca: numero, larghezza e orientamento delle pieghe vengono rilevati prima del taglio, perché il sedile conservi il suo disegno.

È possibile un preventivo di tappezzeria a distanza?

Un primo parere è possibile su foto e video. Il preventivo dettagliato segue l’esame dell’auto e la scelta delle pelli su campioni; durante il lavoro riceve le foto delle fasi importanti. Lo scambio è diretto, in francese, inglese, russo o arabo.

Specialista indipendente, non affiliato a Ferrari.