Carrera RS 2.7: perché la 911 del 1973 è così speciale?
Nata per l’omologazione nelle corse, la Carrera RS 2.7 dell’anno-modello 1973 riceve un sei cilindri di 2,7 litri a iniezione meccanica, con cilindri rivestiti in Nikasil, da 210 CV DIN. Ha parafanghi posteriori allargati, il celebre spoiler a «coda d’anatra» sul cofano motore e la scritta Carrera sulle fiancate. Esiste in due allestimenti: Touring, più accessoriata, e Sport, detta Lightweight, alleggerita con lamiere e vetri più sottili, sedili a guscio ed equipaggiamento ridotto.
In un restauro queste differenze sono decisive: ogni dettaglio di alleggerimento e ogni pezzo specifico concorrono all’autenticità. Poiché molte 911 sono state trasformate in «look RS», l’esame parte da numeri, targhette e documenti, e tutto ciò che è originale viene registrato prima di smontare qualsiasi pezzo.
La 911 serie G (1974–1989): quali versioni?
Dall’anno-modello 1974 la 911 adotta paraurti a soffietto, imposti dalle norme americane: è la serie G, prodotta fino al 1989 senza cambiare la linea generale.
- 1974–1977: 911, 911 S e Carrera 2.7; iniezione K-Jetronic sulle 2.7 di serie.
- 1976–1977: Carrera 3.0.
- 1978–1983: 911 SC 3 litri; Cabriolet dall’anno-modello 1983.
- 1984–1989: Carrera 3.2 con gestione elettronica DME Motronic; cambio 915 fino al 1986, poi G50 a cinque marce con frizione idraulica dall’anno-modello 1987.
- 1989: Speedster su base Carrera 3.2.
- Targa per tutto il periodo; la Turbo ha una pagina dedicata, Porsche 930 Turbo.
Cosa controllare su una Porsche 911 serie G?
Dall’anno-modello 1976 la scocca è in lamiera zincata a caldo. La protezione è efficace, ma non dove è stata intaccata: urti, vecchie riparazioni, fori. Le vetture precedenti, compresa la RS 2.7, non ne dispongono. I punti di controllo abituali:
- tendicatena della distribuzione, rumorosi all’avviamento quando cedono;
- prigionieri delle teste, strappati o rotti secondo il motore;
- scambiatori di calore e scarico, spesso corrosi;
- trasudamenti d’olio dalle guarnizioni e dalle tubazioni del radiatore anteriore;
- sincronizzatori e comando del cambio 915;
- relè DME e cablaggio sulla Carrera 3.2;
- sottoporta, attacchi delle sospensioni, base del parabrezza, guarnizioni del tetto sulle Targa.
Tendicatena e prigionieri: i due capitoli del motore
I primi tendicatena funzionano con una propria riserva d’olio sigillata; quando cedono, la catena può saltare un dente e le valvole toccare i pistoni. La Carrera 3.2 riceve tendicatena alimentati dalla pressione dell’olio motore, soluzione spesso adottata anche sui motori più vecchi durante una revisione.
Sui 2.7 con carter in magnesio i prigionieri delle teste possono strapparsi dal filetto; su alcuni motori 3.0 sono i prigionieri stessi a rompersi. La diagnosi precisa arriva allo smontaggio: indica se basta sostituire i prigionieri, se occorre ripristinare i filetti del carter o una revisione completa del motore Porsche, con quote misurate, pezzi sostituiti o ricondizionati e provenienza indicata.
Cambio 915 o G50: che differenze ci sono?
Il cambio 915, a quattro o cinque marce, equipaggia la serie G fino al 1986. Il suo comando è preciso ma esigente: sincronizzatori usurati e leveraggi stanchi rendono gli innesti duri o imprecisi. La revisione prevede lo smontaggio completo, il controllo di ingranaggi, sincronizzatori, cuscinetti e differenziale, poi il ripristino del comando.
Il G50, introdotto per l’anno-modello 1987, adotta una diversa sincronizzazione e la frizione idraulica; il comando è più morbido. La nostra officina ha restaurato, tra l’altro, il cambio G50 di una 930 Turbo Cabriolet del 1989. Il procedimento è descritto nella pagina revisione cambio Porsche.
Tagliando, carrozzeria e tappezzeria
Una 911 di quest’epoca sta bene se viene guidata e seguita secondo il programma del costruttore: cambi d’olio, registrazioni, controllo di perdite, freni e assetto. La pagina tagliando Porsche illustra il nostro approccio, con una fattura che fa da registro di manutenzione.
In carrozzeria, il restauro di una RS 2.7 o di una 911 SC segue la stessa logica di una scocca più antica, con particolare attenzione ai soffietti dei paraurti, ai parafanghi allargati e alle guarnizioni delle Targa. La tappezzeria, interamente realizzata nella nostra officina, riprende tessuti, pelle o similpelle dell’allestimento d’origine, oppure un’interpretazione di Sua scelta.
Cosa fa l’officina per la Sua 911
Per una Carrera RS 2.7 come per una 911 serie G proponiamo tagliando, meccanica, revisione di motore e cambio, carrozzeria, verniciatura, tappezzeria e restauro completo. L’auto viene esaminata prima di ogni preventivo dettagliato voce per voce; un primo parere è possibile a distanza su foto e video. Un’unica squadra segue l’auto, Lei riceve le foto delle fasi importanti e nessun intervento aggiuntivo viene eseguito senza il Suo consenso. Il dialogo avviene direttamente con il titolare, in francese, inglese, russo o arabo.
Per le generazioni precedenti, veda la Porsche 911 dal 1964 al 1973.